CONTEST JACK FIN REPORT DARKWOLFRUM: COLD TURKEY

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CONTEST JACK FIN REPORT DARKWOLFRUM: COLD TURKEY

Messaggio Da themasterfish il Ven Apr 07, 2017 6:00 pm

Sandro ha scritto:12 Ottobre, esattamente una settimana dopo.

Ormai è definitivo.. dopo una settimana di corri, fai, stampa, trasporta ecc.. finalmente posso dirmi libero. Si perché oramai, tutte le fatiche che un trasferimento può darti, sono finite, volatilizzate nel cielo nebbioso delle colline Marchigiane.

Ed è a questo punto,  una volta rassettato e resettato la tua mente,che iniziano, anzi tornano, i pensieri che da sempre echeggiano e fluttuano all’interno della tua mente da pescatore. Quando cazzo si torna a pescare?

Mi sono trasferito da poco, mi sento già a casa.

Posso rimanere.

Ma devo pescare!



Peccato che tutta l’attrezzatura da pesca che possiedo, non molta, sia rimasta in Sicilia. Peccato che in quelle 2 valigie enorme non sia entrata una cavolo (cazzo l’ho già detto) di canna da spinning da 150 g. e quei 4 “pesci soldato” che mi ritrovo.

Dovrò quindi aspettare.. dovrò saper aspettare, come solo un pescatore sa fare, gli inizi di Gennaio, il tempo di scendere in Sicilia a prendere la roba (il natale in famiglia fondamentalmente aiuta anche a questo) e risalire tutto.. e nella speranza che questi 2 mesi senza pesca non mi facciano impazzire, non posso fare altro che chiudere gli occhi la notte e magari sognare.

Sognare il mare di Sicilia.

Sognare magari i laghi Marchigiani. Come saranno? Mi immagino già in cima ad una roccia a cercare lo spot “migliore”. Da li sentire il brontolio costante di qualche rapida creata magari più a Nord, da qualche depressione. Mi immagino (o sogno) Alberi contorti, forse querce (qui ne ho viste molte), e piante che si specchiano nell’acqua, a dispetto di chi nell’acqua ci vive costantemente dando riparo a “papere” e “boccaloni” di turno.

Sempre da sopra la roccia si vedono anche le zanzare, le libellule e tutti gli insetti che sorvolano la superficie a pelo d’acqua, alcuni zampettano proprio su di essa, altri la pungono di tanto in tanto.

In lontananza una cicala.
⚫Prefazione⚫
Rileggere queste parole mi fa quasi uno strano effetto. Passati 3 anni infatti poco è cambiato! E' vero, l'organizzazione e la pesca, pur MOLTO saltuariamente ,non è mancata. Ma date a cesare quel che è di cesare diceva un tipo, chiamato Gesù.
Di certo io non sono Cesare, ma provate a togliere ad un pescatore,per più' di 3 meso, il suo mare e la sua terra ed allora vedrete come costui andrà in preda alla depressione totale.
Ed è questa depressione che ti spinge a fare determinate cose. Come ad esempio uscire a cavedani, e durante la battuta di pesca pensare che forse è meglio rivedere il tuo mare, la tua terra. Così tornare a casa. Comprare un biglietto diretto da Urbino a Catania. Prendere il bus alle 16.00 di un venerdì di novembre qualsiasi e arrivare il sabato mattina.
In mezzo a tutto ciò ci sono 17 ore di Autobus. 30 minuti di auto. 2 panini consumati in autogrill. 1050km di strada. 20 minuti di traversata in mare. Un amico/fratello/socio di pesca che non vedi da 3 mesi. 1 terra, la Sicilia, che ti scorre dentro e che ti manca da morire.
Poco più di un pomeriggio per rassettare tutto, le idee, i pochi vestiti in valigia e rispolverare l'attrezzatura. Poco più di una mangiata di ore di sonno (ancora accumulato dalla traversata dello stivale in notturna) e si parte.
Io e Francesco. Spazio Spinning! Finalmente di nuovo a pesca insieme.
⚫20 Novembre 2016⚫

La sveglia suona intorno alle 2.00am. Si carica tutto in auto e si parte. Crony aggress monopezzo per Francesco. Un'Alcedo molto più morbida e un po' più lunga per me. Alcune canne leggere da Light e gli zaini per gli artificiali. Nello zaino un piccolo posto per il Termos, The caldo all'interno e siamo a posto.
Abitando nel Catanese, quindi sullo Ionio, viene solito spostarci lungo le coste, spiagge e scogliere del versante orientale siculo. Tuttavia quel giorno c'era maltempo, le onde erano alte 1.80m e la pioggia cadeva incessante. Ma non potevamo non partire quindi si è deciso di cambiare rotta. Zona Tirreno, nel Messinese.
Abitando nella zona Sud-Ovest dell'Etna (a Muntagna), giusto sotto i suoi piedi, decidiamo di attraversare l'entroterra per poi risbucar nella zona nord della Sicilia. Attraversando Bronte, famosissima per il suo pistacchio D.O.P (e qui tappa cornetto al pistacchio), tutti i Nebrodi saturi di nebbia, le foreste e le conifere, guidati dalle Isole Eolie che sullo sfondo ci fanno da Bussola, da Orsa Polare, riusciamo ad arrivare fin giù sul mare. Nella zona di Milazzo, parcheggiamo. Andiamo.

⚫Arriviamo⚫

Tirata giù la roba dall'auto decidiamo di raggiungere una spiaggetta isolata che crea una "conca" naturale lungo la costa. 20 minuti di camminata sotto una leggera pioggia e si arriva sullo spost.
Il posto è stupendo, dall'inizio in notturna non si vede molto, ma appena le prime luci del mattino sbucano da dietro l'orizzonte, iniziamo a notare quanto sia stupendo quel posto. Acqua cristallina, spiaggia di ciottoli e cornice da cartolina. Le montagne dietro, il mare con le isole e la sua bellezza davanti. Un incanto. E di fronte a cotanta bellezza spesso ci si sofferma a fare qualche scatto, lasciando la canna da pesca un po' da a riposo. Giusto 2 minuti.
E fotografando, mi capita di riprendere in qualche scatto Francesco, ignaro di ciò che sarebbe accaduto da li a poco.




⚫La pesca⚫
Continuando a lanciare anche quando si ha tantissima voglia di pescare, spesso ci si demoralizza. In tutte quelle ore di pesca siamo riusciti a tirare su solo un piccolo barracuda, nè troppo piccolo da poter essere denigrato, nè abbastanza grande da poterci dare una soddisfazione. E così continuiamo a lanciare, riposare, poi di nuovo lanciare, poi di nuovo riposarci per poi infine lanciare. E tra i lanci variava un susseguiresi di esche. Minnow, Long Jerk, Sinking, Floatin, Wtd, Neddle, Siliconici..
IL NULLA
Sembrava una guerra persa in partenza. Perché quando sei a pesca da un po' di ore, quando i tendini ti chiedono pietà messi a dura prova dai Popper e soprattutto dai vari Jiggetti (giusto una 60ina di grammi) utilizzati, allora la voglia di pescare va via via scemando. Diciamo che se non si prende nulla, la voglia di continuare è inversamente proporzionale all'issar del sole.
E capita quindi l'inimmaginabile. Capita di sederti di chiacchirare, di mettere della gomma come esca giusto per il gusto di farla scendere sul fondo. Giusto per il gusto di poterti riposare!


E fu così che io iniziai a pescare leggero, a light rock fishing. Mentre invece Francesco imperterrito continuava a pescare con attrezzatura pesante. Fino a quando non ebbe l'idea di mettere un Minnow affondante, uno di quelli che non utilizzeresti mai durante una sessione di pesca e che ti capita di mettere solo quando hai capito che è finita, quando sei svogliato!
So che capita a tutti voi! Almeno una volta nella vita lo avete fatto! Non prendete niente..e allora decidete di provare quel minnow schifoso, che nuota malissimo e che nessuno utlizza! Giusto per il gusto di cambiare. O giusto per aggrapparti alla speranza che forse, quella cosa insolita che nessuno usa o fa possa regalarti un'emozione. Anche una sola scarica di adrenalina basterebbe a ricaricarti le pile per un'intera settimana!
E così francesco prese uno di questi minnow, marrone, brutto, a forma di sogliola e con una doppia pinna paletta!? sul dorso e sullo stomaco. Lo lanciò, lo fece scivolare dolcemente tra le correnti d'acqua, lo fece adagiare sul fondo. Lo fece li assopire, riposare, cullato dalla piccola corrente che ne faceva da balia lungo tutto il fondale. E lui, l'essere umano aggrappato dall'altra parte, oramai si teneva a quella piccola sperenza legato da una lenza che aveva il sapore di sincerità, solo con la sua mano sinistra, dondolante e sussultante. Quella piccola creatura plasticosa sul fondo, dondolava e aveva vita propria. Mentre con l'altra mano, la destra, assaporava un Cioccolato Mars!
⚫L'inaspettato⚫

L'ispattato accadde quando qualcosa mosse il cimino della canna. Un colpo. il secondo, il terzo. VIA!
Una partenza fulminea fece sussultare sia me che Francesco. ABBOCCATO!
Qualcosa incredibilmente era attaccatta a quella speranza, che oramai era diventata una certezza e si ritrovava dritto nelle fauci di qualche essere marino! Il combattimento iniziò con una serie di partenze da capogiro, sfrizionate da far rizzare i capelli e fughe verso il fondo. Giusto il tempo di 1 o 2 minuti e sembrava che quell'essere marino si era, per come dire, "staccato" dal fondale e si lasciava tirare verso l'alto. Ogni tanto un altro sussulto di una ventina di secondi e poi di nuovo il recupero verso la riva.
-"Potrebbe essere una cerniotta" esclamò.
Li il fondale è profondissimo e in 5 minuti di combattimento la preda si mostro a noi.
Una bellissima Cernia, stupenda, dai colori vivi e dagli occhi vispi, non tanto furbi da aver capito l'inganno ma tanto vispi da poter combattere alla grande!
2.7kg di Peso, probabilmente ancora asessuata. O probabilmente una femminuccia alle prime "esperienze"


FOTO PER IL CONCORSO:

Qualche foto di rito e subito dopo il rilascio immediato.
Purtroppo ho fatto il video del rilascio ed avendolo già caricato altrove non è possibile utilizzarlo nel contest. Tuttavia un paio di fermo immagine giusto per correttezza li metto.



La gioia fu grande, sia per me, sia per Francesco! Ogni uscita insieme è così, che sia Sandro. Che sia Francesco, non importa! Spazio Spinning porta a casa un'altra bellissima esperienza, corredata da bellissime foto, da una cornice stupefacente e soprattutto, da un'altra giornata passata in amicizia e allegria, facendo ciò che più si ama al mondo.

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Re: CONTEST JACK FIN REPORT DARKWOLFRUM: COLD TURKEY

Messaggio Da Carmelo il Mar Apr 11, 2017 2:36 pm

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Re: CONTEST JACK FIN REPORT DARKWOLFRUM: COLD TURKEY

Messaggio Da spakombat il Mar Apr 11, 2017 3:24 pm

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