REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

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REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da themasterfish il Mar Ott 18, 2016 2:20 pm

Inserite i vostri reports cliccando "RISPONDI" a questo thread..

Raccoglieremo reports sino alla data in cui selezionerete quelli da far partecipare alla votazione finale..

Vi raccomando di prestare particolare attenzione alla qualità delle immagini ed alla descrizione del report..

Trovate tutto il regolamento qua: REGOLAMENTO CONTEST JACK FIN

In bocca al lupo a tutti e soprattutto in c..... alla balena..

Che tutto abbia inizio



Vinca il migliore..


Ultima modifica di themasterfish il Lun Nov 07, 2016 3:08 pm, modificato 1 volta

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October rain

Messaggio Da Bassbambaccione il Lun Nov 07, 2016 2:44 pm

Salve ragazzi, approfitto del Contest Jack Finn per ributtarmi anima e corpo sul nostro amato forum, purtroppo, come si evince dal titolo che ho scelto, non è stato un periodo felice e semplice per me quello appena passato, in realtà non lo è tutt'ora, ma ora cerco di reagire e vedere positivo. Dopo 18 anni di onorata carriera in un'azienda delle mie parti, lo scorso 30 settembre ho perso il lavoro per questa maledetta crisi e trovarsi a 45 anni, tutto d'un tratto a casa, con la vita da ricostruire, non è stato bello per niente!!
Mi ha aiutato un pò anche il mio amato hobby, lo spinning ed i miei amici che mi hanno portato a pesca in spot meravigliosi, facendomi a tratti dimenticare le mie traversie.... è stato quindi un ottobre di pesca, con 3 / 4 uscite, alcune proficue, altre meno e delle quali ora passo a fare un veloce resoconto.

Scogliere e foci, albe e tramonti, la mia mente che ha vagato per mille dubbi, pensieri, timori, speranze ma che si è anche distesa e rilassata assaporando momenti come questo che ho ritratto in uno scatto....



Il periodo estivo, in quanto a serra, è stato piuttosto avaro nella prima fase, regalandomi poi, nel finale, delle buone catture di taglia; con Francesco, amico col quale ho condiviso quest'anno diverse uscite, abbiamo deciso di ritentare un tramonto/alba sul nostro amato spot; armati fino ai denti ci siamo sobbarcati le solite fatiche per raggiungere il luogo di pesca con tante speranze, ma anche molti dubbi, dato che la stagione, oramai, era già piuttosto inoltrata. Acqua un pò velata e torba, vento forte, condizioni quindi non ottimali, Francesco ha martellato con convinzione, lanciando il suo Biro ed alla fine, a sole oramai basso sull'orizzonte, te ne esce con questa cattura!!!



Un bellissimo serra di 3,5 kg al boga, molto combattivo, che ha impegnato parecchio il mio compagno, esibendosi in spettacolari salti ed un paio di ripartenze belle toste!!! Grande Francesco!!!!

Ci accampiamo per la notte e la mattina, all'alba siamo nuovamente operativi, lo spot è migliorato, grossa presenza di foraggio con cacciate anche belle, abbiamo un paio di allamate che non vanno a buon fine, provo svariati artificiali, dai jerk a piccoli wtd, poi finalmente riesco a bucare un buon esemplare di serra, sul mio Stylo!!



Anche questo un bel pesce, finalmente una gioia ed un sorriso anche per me!!!!
Questa cattura mi permette di terminare la stagione a serra in maniera più che soddisfacente, eccolo sotto in un altro scatto....



Una seconda uscita, una notte in scogliera, con mare di scirocco e raffiche fino a 40 km orari, mi ha visto impegnato insieme all'amico Mirco, in una battuta alla ricerca di qualche barra, lampughe o palamite; purtroppo non abbiamo avuto molta fortuna, solo tanta acqua addosso, freddo e vento, ma negli scatti a seguire potrete vedere di cosa hanno goduto i nostri occhi!!! Alla fine la cattura in se stessa non conta, a volte l'ambiente in cui ti trovi, le condizioni, il panorama e la natura che ti circonda sanno ripagarti più di tante prede allamate!!!!!

Uno scatto direi molto salato..... affraid






Infine un ritorno al passato, il mio vecchio e primo amore, lo spinning nel salmastro, questa volta in solitaria, ho ripercorso vecchi sentieri che da anni non tornavo a frequentare..... mi sono infatti avvicinato e formato allo spinning con la pesca nel salmastro, foci e fiumi a risalire, alla ricerca della regina; è stato un voler tornare a rivedere i primi spot, che situazioni vi erano ora..... tanti ricordi mi sono ripassati in mente, tante catture fatte e tanti amici conosciuti ed oramai anche persi o allontanati....

In concreto ho portato poco a carniere, lanciando gli amati Pinocchi del maestro Nunzio e poi passando alla più sofisticata gomma, solo 3 piccole reginotte ritratte e velocemente restituite al fiume, come correttamente ogni ottimo spinner dovrebbe fare!!!!







Tutto qui, un ottobre con rose e spine, la pesca è stata un toccasana per me, in attesa di buone nuove lavorative, spero presto di poter aggiornare il contest con altre immagini.    

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Terrasarda

Messaggio Da manola il Sab Nov 19, 2016 4:09 pm

Dello spinning mi è sempre piaciuto tutto il suo insieme :
scogliere ,natura ,vento schiuma e se capita anche qualche cattura e se quest'ultima non arriva va bene lo stesso.....mi sono goduto al 99% quello che cercavo.
Così macchina in spalla scarponi zaino e TANTAVOGLIADILEI ..dei suoi colori ,dei suoi profumi, dei suoi ritmi (anzi dei suoi non ritmi)
e dei SARDI  .
Così mi ritaglio sei giorni e parto non a cuore leggero e con qualche timore di troppo.
Ogni volta che rientro in questa isola stupenda mi aspetto sempre di vivere emozioni grandi...forti.. uniche.
E così è stato.
Come sempre accade affianco a me c'è il mio FRATELLONE (STAMBE)



ed insieme si passa qualche cambio di luce e non solo  :smt030  :smt030 .







ho battuto vari spot in solitaria trovando anche condizioni decenti e qualche pesce è venuto a farci visita
nulla di eccezionale ......ma sempre graditi.

 







Come i barracuda ai cambi di luce quasi sempre presenti e non fotografati
anche se in esigue quantita'  Sad  Sad

Su quest ultima affermazione mi soffermo un attimino  costatando che piu' trascorrono gli anni e piu' noto una drastica diminuzione
sull' accostamento di questa specie nelle varie situazioni di pesca (tramonto o alba).
Un tempo ti allietavano la pescata con tre o quattro cuda a sezione,
oggi devi sbatterti per trovarli attivi e per prenderne uno degno di nota e
sicuramente la causa non siamo noi spinner visto che mi dirigo  su 'scogliere  frequentate piu' da animali che da persone :wink:








I giorni sono trascorsi come speravo con tante tante risa,










troppe colazioni e perculeggiamenti vari



e qualche cattura  ( anche di taglia ).

Non è mancato anche qualche incitamento al nostro buon DIO a fare meglio

           .



Come al mio solito ho trascorso tanto tanto tempo in scogliera tralasciando anche l aspetto culinario,
aime' il piu' delle volte mangiavo o pizza o qualche pasto alla buona   Wink

:smt038  :  :smt038  :






e quando rientravo a volte non avevo neanche una bottiglia d acqua ....
diciamo che non mi so organizzare molto bene


scratch scratch  scratch  scratch  scratch  

Come dicevo c'è stato molto da ridere in questi giorni soprattutto in scogliera ,
a rompere uno di questi momenti è stato l attacco sul mio 190 di un animale   : :smt098  :  : :smt098  :
non ben definito che alla mia seconda ferrata ha pensato bene di far esplodere il mio PP 27 lb  
aiutato dal mio sconsiderato gesto di frenare la frizione con la mano

           

Pensavo di non avere tarato la frizione ,poco prima avevo rifatto il terminale,
dopo la ferrata l ho sentita cantare troppo allegramente e
mi son detto vuoi vedere che non l ho chiusa a dovere   confused  confused

La frizione era regolata purtroppo   Mad  Mad  

era il pesce di grossa mole ......    

A  mia discolpa  posso aggiungere che è stato questo il mio primo incontro del TERZO TIPO

e mi sono letteralmente CACATO      affraid  affraid

 

Per mia fortuna non mi sono scoraggiato e anche nei giorni seguenti ho lanciato l'impossibile in tutte le ore
alla fine sono stato premiato con un bel BIG e visto come era la situazione piscatoria del momento
sono stato veramente felice....






al boga risultera' superiore di poco ai 4 kg  e prontamente riossigginato


     


AUGURANDOMI DI TORNARE PRESTO IN QUESTA TERRA  PER ME SANTA    
PERCHE' ANCHE QUESTO ANNO MI HA FATTO RICORDARE LO SPINNING E' UNA BANALE SCUSA PER PASSARE DELLE EMOZIONI RARE
CON PERSONE A CUI TENGO MOLTO.





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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da Cisky il Gio Nov 24, 2016 2:01 pm

Palamite fuori le dighe
https://i37.servimg.com/u/f37/19/57/78/74/20161113.jpg

Ciao a tutti ragazzi questa cattura è avvenuta fuori le dighe del porto di Livorno con tecnica a spinning sulle mangianze in una giornata al limite della praticabilità;vento acqua e mare piuttosto agitato ma la passione e la voglia di fare qualche bella cattura non ci ha fermato e alla fine è arrivata una bella cattura.Grazie a tutti ciao e W lo spinning! ;-)

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Messaggio Da il_cippisan82 il Dom Nov 27, 2016 1:18 am

Ciao a tutti gli spinner, mi chiamo Andrea aka "il_cippisan82" e vivo fuori Milano. Pesco a spinning da 15 anni circa,tecnica che amo e alla quale dedico ogni momento libero (donna e lavoro permettendo). Pesco prevalentemente in Fw ma da un annetto, mi sto dedicando a quella in Sw e ne sono rimasto letteralmente stregato. La magia del mare,i suoi colori,i suoi profumi e le catture che può regalare mi hanno coinvolto sempre più. Causa la distanza dalle acque salse, riesco a praticarla poco ma,la mia ragazza,ha la casa in Liguria e appena possiamo ci trasferiamo per il week end. Purtroppo questo non sarà un report sullo spinning in mare (accontentatevi),ma riguarda il "nostro" grande fiume....il Po.
Mi organizzo durante la settimana col mio compagno di barca per un'uscita alla ricerca di Aspi il sabato. Pesce che adoro per la mole che può raggiungere ma soprattutto per la botta in canna che ti da quando abbocca, paragonabile a poche nelle acque dolci italiche. Non è un combattente estremo ma se pescato con attrezzature diciamo light e avete la fortuna di attaccare esemplari di una certa mole, è veramente divertente.
Oggi abbiamo anche un ospite in barca,un nostro amico che è stato abbandonato dai suoi soci di pesca e decidiamo di portarlo con noi.
Risaliamo il fiume verso il primo spot,una lunga sponda di pietra (prismata in gergo),lunga circa 200 metri con corrente abbastanza sostenuta,il cielo è coperto a favorire la pesca. Montiamo le esche e iniziamo la deriva a motore spento lungo la sponda trasportati dalla corrente, mantenendo la giusta distanza con il motore elettrico. I lanci si susseguono a raffica, le esche volano precise a sfiorare i sassi perché è lì che il predone venuto dall'est staziona in attesa della preda. "Ce l'ho!" esclama il mio socio. Pesciotto su 50 cm non degno di foto che viene sganciato direttamente in acqua. Continua la discesa, cambio vari artificiali: rapala jointed, jackson rogos, salmo slider ed infine il mio preferito....magabass edonis x-92 ma senza risultato. Arriviamo alla fine della prismata dove si forma un grosso giro d'acqua, lancio il mio edonis a filo della vegetazione,parto con il solito recupero a cannone e dopo 4/5 giri di manovella, botta tremenda in canna che mi stoppa il recupero! Ferro deciso e:"ce l'ho!!" Sembra un bel pesce, piega violentemente la mia Pro Green, lo Stardic 3000 ci4 cede filo sulla prima fuga verso il centro del fiume. Lo pompo a canna bassa per non farlo aggallare lontano per paura di slamate. Testate violente,un'ultima fuga sotto barca e il pesce entra nel grande guadino gommato. Lo slamo e poso per la foto di rito(con presenza del terzo compagno di pesca sullo sfondo)


Misurata veloce (70 cm) e il pesce torna subito in acqua.

La mattinata trascorre veloce, le derive continuano,i lanci anche ed escono 2 aspiotti a testa per i miei soci.
Ci fermiamo a riva per ristoraci con un paio di panini ed un caffè e riprendiamo la nostra azione. Scendiamo fiduciosi lungo una alta sponda di terra con tanti alberi in acqua che creano spot interessanti. Escono altri 5 pesciotti golosi (solo uno per me) mentre facciamo lo slalom tra i tronchi. Nel frattempo il cielo inizia ad aprirsi e arriva il sole. Cambio esca, monto un Tide 120 slim, lancio dietro una pianta semi sommersa e come l'esca tocca l'acqua, sparisce in un grosso gorgo. La canna si piega in due, la mangiata è talmente cattiva che quasi non ho bisogno di ferrare, sembra un bel pesce. L'aspio parte veloce verso il centro del fiume e ci passa sotto la barca costringendomi ad immergere la canna in acqua fino al manico. Faccio girare la lenza intorno alla punta e lo lascio sfogare. Pompo e riparte, lo riporto sotto e riparte ancora,arriva finalmente a tiro di guadino ed è preso.


Lo misuriamo:76 cm ma è davvero grasso e decido di pescarlo col boga che segna 4 kg. Veramente un bel pesce che, come tutti gli altri,torna in acqua.

Ormai il sole è alto,condizione sfavorevole per la pesca dell'aspio e dopo un paio di pesci slamati,decidiamo di tornare al pontile. Direi che è stata una giornata abbastanza positiva, purtroppo solo due pesci belli ma poteva andare peggio.

La mia attrezzatura è così composta:
Rod: Gloomis ProGreen 7'10" 1/4-1 oz
Reel:Shimano Stradic ci4 3000F
Line:PE Duel Hardcore X4 0.8 14 lbs  e terminale in Fluoro Seaguar 0,28

Spero che il mio racconto vi sia piaciuto.
Ciauuuu  
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L'ultimo lancio

Messaggio Da Piggy il Lun Gen 23, 2017 10:50 pm

Non sono mai stato uno spigolaro... a me piace andare a serra, i recuperi veloci, gli attacchi a galla, le fughe potenti e i salti acrobatici, non avrei mai pensato che una spigola, per quanto possa essere affascinante come cattura, potesse emozionarmi tanto, ma mi sbagliavo... cacchio se mi sbagliavo!
Solita giornatina, finito di lavorare decido di andare a pesca, si opta per due lanci a spigole nella mia focetta. Le condizioni non sembrano delle migliori, cielo sereno e mare quasi piatto, a farmi sperare sono la notizia che qualche pesce è uscito nei giorni passati e il termometro che segna prossimo allo zero, non fa mai male un po' di freddo per le signorine.
Arrivo sullo spot, solite preparazioni, waders, borsa in spalla, canna e si parte! Come detto il mare era quasi piatto, inizio col sondare le poche schiumate presenti sulla spiaggia, indice di cambiamenti di fondale, optando per la gomma. I lanci si susseguono, cerco di sondare ogni punto potenzialmente buono lanciando da più angolazioni, prima da fuori, poi dentro l'acqua, ma niente botta sperata. Decido allora di spostarmi in prossimità della foce dove noto altri due colleghi spinner. Dopo due chiacchiere mi dicono che una reginotta sul kilo è uscita, bene penso, c'è vita! Inizio allora a lanciare e sondare il gradino formato dal fiume in uscita, a quanto pare le spigole attaccano in quel punto. Le provo tutte, dalla gomma saltellata sul fondo, ai classici minnow fino ai wtd che col mare calmo non guastano. Niente di niente, per fortuna si scambiano due chiacchiere e il tempo scorre, un lancio dopo l'altro, sempre con la speranza di ingannare qualche pesciotto. Arriviamo ormai in prossimità del tramonto, il sole inizia ad avvicinarsi al mare e la temperatura gia bassa inizia a scendere ancora di piu, comincia a fare freddo, mi armo di guanti e scaldacollo, ma si continua a martellare, adesso viene il bello. Ogni minuto che passa il sole è sempre più celato dietro l'orizzonte, colori bellissimi, momenti magici, ma di spigole nemmeno l'ombra. Il tramonto ormai è passato da qualche minuto,ma c'è un bella luna piena che illumina la superficie dell'acqua quasi completamente piatta. Sono quasi tre ore che pesco, comincio a essere stanco e infreddolito, ormai mi rassegno ad un nuovo cappotto. Opto per l'ultimo lancio, quando vedo un movimento strano sull'acqua, forse me lo sono sognato, forse era istinto, frusto e lancio il mio Feed Shallow proprio in quel punto oltre lo scalino. Chiudo l'archetto e inizio a recuperare. Due giri di manovella e tutto si blocca, baam! Botta esagerata in canna, il tempo si ferma per un attimo, eccola è lei, ferro subito di prepotenza. Capisco subito che non è la solita spigolotta,è grande, mi fiondo nell'acqua con i waders, le vado in contro, sento la sua potenza sulla canna e vedo le sue sfuriate in superficie nel chiarore della luna. Il combattimento non dura molto, la mia imx la doma a poco a poco. Ora si avvicina, la vedo, sono con l'acqua fin sopra la vita e mi rendo conto che non è grande, è molto grande! Ha la testa di fuori, con calma, beh calma è un parolone, la avvicino a me, provo a prenderla per la bocca, ma si dimena, provo ancora ma sfugge ancora con le sue musate potenti. Non posso perderla, non così, non ci penso su ancora e la abbraccio letteralmente. Ce la faccio, è presa, esco in fretta e furia dall'acqua urlando come un matto. La poggio sulla spiaggia e finalmente posso ammirare il suo splendore: non è grande, non è molto grande, è enorme!  Mai vista una spigola del genere! Ancora non ci credo, continuo a ripetere frasi a caso mentre uno dei due ragazzi mi aiuta a liberarmi da uno degli ami singoli impigliati nel giaccone. La voglio assolutamente pesare, prendo la bilancetta, la posiziono e attendo... segna quasi 9 kili! Che pesce, subito chiedo di farmi una foto

resto a fissarla per un po', che spettacolo, la pancia è vuoto, già ha compiuto il suo dovere di procreazione, è lunga e slanciata. Mi riprendo, mi devo sbrigare, ora c'è solo una cosa da fare, rilasciarla. Non ci penso su due volte, non ci sono dubbi, deve tornare in libertà. Mi avvicino al mare, entro in acqua prendendola per la coda e la immergo iniziando la riossigenazione. Continuo ad ammirarla, ancora incredulo, ancora con il cuore che batte e le gambe che tremano. Continuo per alcuni minuti, ma non da segni di vita, è sfinita poverina, dalla riproduzione e dal combattimento, ma non deve mollare, non può finire cosi, non può morirmi nelle braccia, rovinerebbe tutto. Un pesce del genere è un bene troppo prezioso, chissà quante ne ha viste, quante spigolotte ha dato alla luce, e ha scelto me. Adesso sono in debito con lei, devo ridarla al suo mare, ma sembra non ne voglia sapere. sono più di 5 minuti che sono con le mani nell'acqua gelida con lei, con le leggere onde che mi sbattono addosso, ho gli occhi lucidi per la tristezza, quando all'improvviso la sento, muove la coda, ci siamo, è pronta! Attendo un altro po' finchè le scodate si fanno più forti, un'ultimo sguardo di ammirazione per un pesce sognato tanto, che non avrei mai sperato di prendere, invece eccola li. Con un movimento deciso apro la mano e la sento scivolare via e scomparire nelle acque buie, che bello, una gioia immensa, la regina torna nel suo regno.
Foto per il concorso:

mi dispiace, ma il video del rilascio è stato iniziato ma ad un certo punto è stato bloccato perché la memoria del telefono era piena, la riossiggenazione è durata molto e non si vede il momento in cui prende il via, ringrazio comunque Andrea per il sostegno e le foto bellissime.
Attrezzatura:
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Shimano Rarenium fb 3000s in cl4
Tackle House Feed Shallow color cefalo
Super Pe 15 libbre + finale fluoro 0,35


Ultima modifica di Piggy il Gio Mar 09, 2017 1:34 pm, modificato 1 volta

Piggy

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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da alexbluefin il Mer Gen 25, 2017 6:17 pm

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Messaggio Da Darkwolfrum il Ven Feb 10, 2017 4:39 pm

Sandro ha scritto:12 Ottobre, esattamente una settimana dopo.

Ormai è definitivo.. dopo una settimana di corri, fai, stampa, trasporta ecc.. finalmente posso dirmi libero. Si perché oramai, tutte le fatiche che un trasferimento può darti, sono finite, volatilizzate nel cielo nebbioso delle colline Marchigiane.

Ed è a questo punto,  una volta rassettato e resettato la tua mente,che iniziano, anzi tornano, i pensieri che da sempre echeggiano e fluttuano all’interno della tua mente da pescatore. Quando cazzo si torna a pescare?

Mi sono trasferito da poco, mi sento già a casa.

Posso rimanere.

Ma devo pescare!



Peccato che tutta l’attrezzatura da pesca che possiedo, non molta, sia rimasta in Sicilia. Peccato che in quelle 2 valigie enorme non sia entrata una cavolo (cazzo l’ho già detto) di canna da spinning da 150 g. e quei 4 “pesci soldato” che mi ritrovo.

Dovrò quindi aspettare.. dovrò saper aspettare, come solo un pescatore sa fare, gli inizi di Gennaio, il tempo di scendere in Sicilia a prendere la roba (il natale in famiglia fondamentalmente aiuta anche a questo) e risalire tutto.. e nella speranza che questi 2 mesi senza pesca non mi facciano impazzire, non posso fare altro che chiudere gli occhi la notte e magari sognare.

Sognare il mare di Sicilia.

Sognare magari i laghi Marchigiani. Come saranno? Mi immagino già in cima ad una roccia a cercare lo spot “migliore”. Da li sentire il brontolio costante di qualche rapida creata magari più a Nord, da qualche depressione. Mi immagino (o sogno) Alberi contorti, forse querce (qui ne ho viste molte), e piante che si specchiano nell’acqua, a dispetto di chi nell’acqua ci vive costantemente dando riparo a “papere” e “boccaloni” di turno.

Sempre da sopra la roccia si vedono anche le zanzare, le libellule e tutti gli insetti che sorvolano la superficie a pelo d’acqua, alcuni zampettano proprio su di essa, altri la pungono di tanto in tanto.

In lontananza una cicala.
⚫Prefazione⚫
Rileggere queste parole mi fa quasi uno strano effetto. Passati 3 anni infatti poco è cambiato! E' vero, l'organizzazione e la pesca, pur MOLTO saltuariamente ,non è mancata. Ma date a cesare quel che è di cesare diceva un tipo, chiamato Gesù.
Di certo io non sono Cesare, ma provate a togliere ad un pescatore,per più' di 3 meso, il suo mare e la sua terra ed allora vedrete come costui andrà in preda alla depressione totale.
Ed è questa depressione che ti spinge a fare determinate cose. Come ad esempio uscire a cavedani, e durante la battuta di pesca pensare che forse è meglio rivedere il tuo mare, la tua terra. Così tornare a casa. Comprare un biglietto diretto da Urbino a Catania. Prendere il bus alle 16.00 di un venerdì di novembre qualsiasi e arrivare il sabato mattina.
In mezzo a tutto ciò ci sono 17 ore di Autobus. 30 minuti di auto. 2 panini consumati in autogrill. 1050km di strada. 20 minuti di traversata in mare. Un amico/fratello/socio di pesca che non vedi da 3 mesi. 1 terra, la Sicilia, che ti scorre dentro e che ti manca da morire.
Poco più di un pomeriggio per rassettare tutto, le idee, i pochi vestiti in valigia e rispolverare l'attrezzatura. Poco più di una mangiata di ore di sonno (ancora accumulato dalla traversata dello stivale in notturna) e si parte.
Io e Francesco. Spazio Spinning! Finalmente di nuovo a pesca insieme.
⚫20 Novembre 2016⚫

La sveglia suona intorno alle 2.00am. Si carica tutto in auto e si parte. Crony aggress monopezzo per Francesco. Un'Alcedo molto più morbida e un po' più lunga per me. Alcune canne leggere da Light e gli zaini per gli artificiali. Nello zaino un piccolo posto per il Termos, The caldo all'interno e siamo a posto.
Abitando nel Catanese, quindi sullo Ionio, viene solito spostarci lungo le coste, spiagge e scogliere del versante orientale siculo. Tuttavia quel giorno c'era maltempo, le onde erano alte 1.80m e la pioggia cadeva incessante. Ma non potevamo non partire quindi si è deciso di cambiare rotta. Zona Tirreno, nel Messinese.
Abitando nella zona Sud-Ovest dell'Etna (a Muntagna), giusto sotto i suoi piedi, decidiamo di attraversare l'entroterra per poi risbucar nella zona nord della Sicilia. Attraversando Bronte, famosissima per il suo pistacchio D.O.P (e qui tappa cornetto al pistacchio), tutti i Nebrodi saturi di nebbia, le foreste e le conifere, guidati dalle Isole Eolie che sullo sfondo ci fanno da Bussola, da Orsa Polare, riusciamo ad arrivare fin giù sul mare. Nella zona di Milazzo, parcheggiamo. Andiamo.

⚫Arriviamo⚫

Tirata giù la roba dall'auto decidiamo di raggiungere una spiaggetta isolata che crea una "conca" naturale lungo la costa. 20 minuti di camminata sotto una leggera pioggia e si arriva sullo spost.
Il posto è stupendo, dall'inizio in notturna non si vede molto, ma appena le prime luci del mattino sbucano da dietro l'orizzonte, iniziamo a notare quanto sia stupendo quel posto. Acqua cristallina, spiaggia di ciottoli e cornice da cartolina. Le montagne dietro, il mare con le isole e la sua bellezza davanti. Un incanto. E di fronte a cotanta bellezza spesso ci si sofferma a fare qualche scatto, lasciando la canna da pesca un po' da a riposo. Giusto 2 minuti.
E fotografando, mi capita di riprendere in qualche scatto Francesco, ignaro di ciò che sarebbe accaduto da li a poco.




⚫La pesca⚫
Continuando a lanciare anche quando si ha tantissima voglia di pescare, spesso ci si demoralizza. In tutte quelle ore di pesca siamo riusciti a tirare su solo un piccolo barracuda, nè troppo piccolo da poter essere denigrato, nè abbastanza grande da poterci dare una soddisfazione. E così continuiamo a lanciare, riposare, poi di nuovo lanciare, poi di nuovo riposarci per poi infine lanciare. E tra i lanci variava un susseguiresi di esche. Minnow, Long Jerk, Sinking, Floatin, Wtd, Neddle, Siliconici..
IL NULLA
Sembrava una guerra persa in partenza. Perché quando sei a pesca da un po' di ore, quando i tendini ti chiedono pietà messi a dura prova dai Popper e soprattutto dai vari Jiggetti (giusto una 60ina di grammi) utilizzati, allora la voglia di pescare va via via scemando. Diciamo che se non si prende nulla, la voglia di continuare è inversamente proporzionale all'issar del sole.
E capita quindi l'inimmaginabile. Capita di sederti di chiacchirare, di mettere della gomma come esca giusto per il gusto di farla scendere sul fondo. Giusto per il gusto di poterti riposare!


E fu così che io iniziai a pescare leggero, a light rock fishing. Mentre invece Francesco imperterrito continuava a pescare con attrezzatura pesante. Fino a quando non ebbe l'idea di mettere un Minnow affondante, uno di quelli che non utilizzeresti mai durante una sessione di pesca e che ti capita di mettere solo quando hai capito che è finita, quando sei svogliato!
So che capita a tutti voi! Almeno una volta nella vita lo avete fatto! Non prendete niente..e allora decidete di provare quel minnow schifoso, che nuota malissimo e che nessuno utlizza! Giusto per il gusto di cambiare. O giusto per aggrapparti alla speranza che forse, quella cosa insolita che nessuno usa o fa possa regalarti un'emozione. Anche una sola scarica di adrenalina basterebbe a ricaricarti le pile per un'intera settimana!
E così francesco prese uno di questi minnow, marrone, brutto, a forma di sogliola e con una doppia pinna paletta!? sul dorso e sullo stomaco. Lo lanciò, lo fece scivolare dolcemente tra le correnti d'acqua, lo fece adagiare sul fondo. Lo fece li assopire, riposare, cullato dalla piccola corrente che ne faceva da balia lungo tutto il fondale. E lui, l'essere umano aggrappato dall'altra parte, oramai si teneva a quella piccola sperenza legato da una lenza che aveva il sapore di sincerità, solo con la sua mano sinistra, dondolante e sussultante. Quella piccola creatura plasticosa sul fondo, dondolava e aveva vita propria. Mentre con l'altra mano, la destra, assaporava un Cioccolato Mars!
⚫L'inaspettato⚫

L'ispattato accadde quando qualcosa mosse il cimino della canna. Un colpo. il secondo, il terzo. VIA!
Una partenza fulminea fece sussultare sia me che Francesco. ABBOCCATO!
Qualcosa incredibilmente era attaccatta a quella speranza, che oramai era diventata una certezza e si ritrovava dritto nelle fauci di qualche essere marino! Il combattimento iniziò con una serie di partenze da capogiro, sfrizionate da far rizzare i capelli e fughe verso il fondo. Giusto il tempo di 1 o 2 minuti e sembrava che quell'essere marino si era, per come dire, "staccato" dal fondale e si lasciava tirare verso l'alto. Ogni tanto un altro sussulto di una ventina di secondi e poi di nuovo il recupero verso la riva.
-"Potrebbe essere una cerniotta" esclamò.
Li il fondale è profondissimo e in 5 minuti di combattimento la preda si mostro a noi.
Una bellissima Cernia, stupenda, dai colori vivi e dagli occhi vispi, non tanto furbi da aver capito l'inganno ma tanto vispi da poter combattere alla grande!
2.7kg di Peso, probabilmente ancora asessuata. O probabilmente una femminuccia alle prime "esperienze"


FOTO PER IL CONCORSO:

Qualche foto di rito e subito dopo il rilascio immediato.
Purtroppo ho fatto il video del rilascio ed avendolo già caricato altrove non è possibile utilizzarlo nel contest. Tuttavia un paio di fermo immagine giusto per correttezza li metto.



La gioia fu grande, sia per me, sia per Francesco! Ogni uscita insieme è così, che sia Sandro. Che sia Francesco, non importa! Spazio Spinning porta a casa un'altra bellissima esperienza, corredata da bellissime foto, da una cornice stupefacente e soprattutto, da un'altra giornata passata in amicizia e allegria, facendo ciò che più si ama al mondo.
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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da Darkwolfrum il Sab Feb 11, 2017 9:55 am

3 osservazioni:
1) Il report non è inedito dato che ho appena visto il video
2) Una cernia che ancora deve staccarsi dal fondo come fa a puntare il fondo?
3) Una cernia che fa ripartenze di 20 secondi è un tonnocernia...
Grazie delle precisazioni fatte
In ogni caso non ho mai fatto o scritto un report della cattura, un video non è un report.
Se poi è contro regolamento lo tolgo!
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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da themasterfish il Dom Feb 12, 2017 4:28 pm

In questo contest la regola dell'inedito relativamente alle foto é stata rimossa. Visto che ormai tutti postano le proprie immagini sui social sarebbe stato troppo difficile trovarne "vergini" o controllare che lo fossero evitando polemiche e "ricorsi". La cosa importante intorno a cui verte il contest è la voglia, il piacere di scrivere, come si faceva un tempo, provando a trasmettere le proprie sensazioni ed emozioni come non si potrebbe mai fare con una semplice foto.

Ovviamente da questa sezione verranno rimosse tutte le risposte che non sono reports a concorso.

Grazie per la partecipazione.

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Come quando tutto ebbe inizio.

Messaggio Da ivan73 il Sab Feb 18, 2017 3:25 pm

C’è qualcosa d’irrazionale che ci spinge a lasciare il calore domestico per sfidare il freddo pungente delle serate invernali,la gelida brezza che sembra passare in ogni spiraglio che il nostro abbigliamento concede,dopo molti anni non riesco ancora a spiegarmelo in modo plausibile, probabilmente è soprattutto passione o istinto atavico verso un attività che si perde nella notte dei tempi,che accompagna l’uomo da ere antichissime.
E così per l’ennesima volta mi accingo a sfidare le rigide temperature di gennaio per andare a sfruttare una scaduta che almeno sulla carta si preannuncia promettente, si ripete il rito dei preparativi,scelgo con cura gli artificiali da mettere in borsa,controllo l’ultima parte di trecciato,rifaccio il finale non si sa mai,meglio non andare incontro a spiacevoli sorprese.
Carico tutto in auto,passo a prendere un amico e si parte direzione mare,la meta sarà uno spot del Tirreno centrale,durante il viaggio di andata solitamente le aspettative sono sempre al massimo, l’adrenalina inizia a far sentire i suoi primi effetti e l’oretta scarsa che ci separa dallo spot passa velocemente.
Arrivati a destinazione,la prima boccata di aria salmastra mi rievoca profumi che hanno radici lontane,ricordandomi ogni volta che non riesco a stare lontano dal mare per molto tempo nonostante gli impegni e la frenesia della quotidianità,il suo continuo rumore come un respiro infinito ti entra dentro,nel profondo,non ti lascia,ti fa capire che l’essenza della vita risiede proprio in queste cose semplici,spesso scontate,ma di cui non possiamo fare a meno.
Ci attende una bella scaduta in fase molto avanzata,onda lunga e acqua non limpidissima ma leggermente opaca e di color verde intenso,vento quasi assente,sicuramente condizioni che fanno ben sperare.
E’ metà pomeriggio e mancano meno di un paio d’ore al cambio di luce,si inizia provando a rotazione diversi artificiali per capire cosa possa essere di maggior gradimento.
Needle dal movimento sinuoso recuperati  lentamente con brevi stop e ripartenze finiscono per attirare l’attenzione di un branchetto di serrotti in caccia,sono pesci di taglia piuttosto modesta,intorno al chilo o poco più,ci regalano qualche attacco a galla con la superficie dell’acqua che si apre in mille spruzzi,brevi combattimenti ma sempre spettacolari caratterizzati da salti e piccole fughe,li rilasciamo con la speranza di poterli rincontrare quando avranno raggiunto una taglia ben più interessante.
Dopo qualche cattura, improvvisamente così come era arrivato, il branchetto si sposta e gli attacchi cessano,intanto il sole inizia ad abbassarsi sopra l’orizzonte e i colori virano dalle tonalità dell’azzurro e del violaceo ai toni caldi del rosa e dell’arancio,fondendosi in molteplici sfumature che danno vita a quello che è lo spettacolo del tramonto,spettacolo che da solo giustifica il tempo speso per arrivare fin lì a prescindere da quello che sarà l’esito della battuta di pesca.


foto concorso

Inizia a fare buio,il momento è senza ombra di dubbio propizio ma i pesci sembrano letteralmente spariti, c’è qualcosa di strano,che non mi convince,insisto con la sensazione che qualcosa possa ancora accadere.
Sento dentro di me che è il momento di puntare alla preda di taglia,anche perché qualche altro eventuale serrotto non avrebbe fatto molta differenza,voglio sperare nel colpaccio.
Metto su un generoso popper che con il suo volume,il rumore sordo dei suoi pop avrebbero potuto attirare l’attenzione del grosso serra,una micidiale macchina da caccia,un mix perfetto di astuzia,forza e velocità,proverbiali i suoi inseguimenti e rifiuti che farebbero snervare anche il più pacato dei pescatori,ma l’oscurità è una nostra preziosa alleata capace di fargli perdere parte della sua naturale diffidenza,di confonderlo,di indurlo nell’errore fatale.  
Cerco di far volare il popper più lontano possibile caricando al massimo la canna,che sibila nell’aria durante la frustata,conosco bene la mia vecchia compagna di tante avventure fino ad ogni sua recondita fibra,so che può far arrivare la mia esca laggiù dove due correnti superficiali s’incontrano creando un striscia molto interessante dove i predatori si fermano in caccia, fare distanza in quello spot risulta il più delle volte determinante.
Si susseguono i lanci ma  nulla accade,comincio a rilassarmi così come succede nei momenti di stanca della pescata,cala un po’ la concentrazione,il pensiero viaggia altrove,ma poi d’improvviso quando meno te l’aspetti,arriva lo strike,molto lontano dopo i primi giri di manovella,non un attacco qualsiasi uno di quelli che quasi ti tolgono la canna dalle mani,che ti fanno pensare immediatamente che dall’altro capo non c’è il solito pesce,ma un pezzo sopra la media.
Ferro uno,due volte,la prima lunga fuga accompagnata dal sublime suono della frizione conferma che si tratta di un esemplare di tutto rispetto,lo vedo saltare, la sua sagoma argentea brilla riflessa dal bagliore della luna che ormai illumina il cielo con una luce biancastra,è il momento più critico quando salta scrollando velocemente la testa nel tentativo di liberarsi dall’artificiale,ma evidentemente è allamato bene.
Le scorribande durano pochi ma interminabili minuti fino agli ultimi tentavi di fuga che prova ogni qualvolta cerco di riportarlo sotto,dando fondo alle ultime forze con delle veloci ripartenze,poi finalmente sfinito si gira su un fianco e capisco che questa volta la battaglia è vinta da chi impugna la canna,in qualche altra occasione l’esito era stato a mio sfavore come quando mi aveva spianato l’ancoretta di un long jerk dopo le prime rabbiose testate.
Risulterà al boga oltre le 12 libbre,sono felice,come fui felice quando tutto ebbe inizio,molti anni fà in un caldo pomeriggio d’estate,quando da bambino,catturai in riva ad un piccolo lago la mia prima preda,un persico sole con una canna di bambù,un galleggiantino di sughero e un secchiello con quattro vermetti.
Una felicità effimera che lascia spazio anche a un velo di rammarico,sappiamo bene che catture così ormai sono rare sulle nostre coste,ma potrebbero essere più frequenti un po’ovunque,potrebbero fare la felicità di molti se il mare non fosse troppo sfruttato da chi,più o meno legalmente,preleva con sistemi tecnologicamente sempre più avanzati quantitativi di pescato non più ecosostenibili,agevolati anche dalle solite leggi inadeguate e da controlli carenti!  


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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da minnowmania94 il Lun Feb 27, 2017 12:05 pm

" Evoluzione " un processo naturale , dato dall'esigenza di sopravvivenza di un essere vivente. Alcune volte bisogna evolversi per invertire la rotta , e scacciare i fantasmi di una cattiva annata.
Le scogliere deserte , la minutaglia di alici e sardine é pressoché inesistente , tutto ciò ha creato un circolo di cappotti non indifferente . Non c'è nulla , neanche un barra da 2 etti .
La svolta arriva quando decido di pescare in un modo differente da quello fatto finora.
Cannetta leggera fili sottili ed esche piccole .
Inizio a pescare con piccoli minnow a ridosso di una scogliera artificiale , ma invano . La svolta arriva quando decido di puntare sulle gomme . Metto un black minnow da 9 cm lo faccio affondare fino a toccare il fondo e inizio a recuperarlo in modo frenetico , la botta arriva quasi sotto i piedi , e tiro fuori una bella occhiata ! Dopo qualche altro lancio altri due attacchi ma non ci rimangono su



Il sole inizia a tramontare e non avendo avuto nessun attacco più, inizio a spostarmi lungo alcune spiaggette ciottolose miste a poseidonia.
https://servimg.com/view/15934534/522][/url]
Faccio girare un po' di esche e inizio a spostarmi continuamente . Arrivo in un punto particolare , un posticino tra rocce e spiaggia , inizio a vedere movimenti, e mi accorgo che li' il foraggio è presente ed in grande quantità. Rimonto il black minnow ,2 lanci e ferro una piccola spigolotta che prontamente rilascio. Rilancio e subito un altro pesce , e ancora e ancora ... tutta robetta piccola che torna prontamente in mare .



https://youtu.be/DOLn93RKo_E
Ma una decente ci deve essere ! Allora non mi perdo d'animo e rilancio, dopo mezz'oretta di vuoto vedo una cacciata ci lancio e arriva l'attacco ! Sale su una spigolotta più o meno decente sugli 8 etti che rilascio prontamente .




Dopo un oretta a vuoto decido di tornare indietro dello spot precedere adiacente alle scogliere artificiali ed inizio a pescare sempre con la gomma . Stesso modo stessa esca ed inizia la danza delle occhiate . Un divertimento, aggressive , cattive, peggio dei piranha.







Momento di stallo anche li' , dopo una decina di pesci tutto si ferma e via con il cambio spot .

Mi fermo qualche centinaia di metri più dietro sotto un anfratto di rocce , dove un faretto di una struttura dietro illumina la superficie , facendo diventare l'acqua un cristallo . Già dai primi lanci inizio a vedere muoversi qualcosina di piccolo , ma nulla, non attaccano. Decido di Montare un piccolo jerk e inizio con un recupero frenetico per cercare di stuzzicare quei pesci apatici .La mossa da i suoi frutti e al 3' lancio e ferro una spigolotta che libero prontamente . Nel lancio successivo succede l'inaspettato ! Botta secca in canne e stavolta non é piccolina. Inizia a dimenarsi a galla e riesco a non far toccare il filo sulle rocce e a salparla!





Eccola li la ciliegina Sulla torta , di una pescata diversa dal solito ... ma che mi ha aperto un nuovo mondo, tutto da scoprire .
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Si avvera un Sogno...

Messaggio Da SpinSpigola il Lun Feb 27, 2017 3:19 pm

Sono ormai più di due anni che sono partito con l'avventura chiamata Spinning nata per andare alla ricerca di sua maestà: La Spigola. 
Ho comprato artificiali, letto tanto e soprattutto affrontato il mare in tutte le situazioni sempre cercando lei ed ogni ferrata è stata una delusione perché ci stava di tutto attaccato all'amo, dal serra al barra all'alletterato alla lucertola ma non lei. I cappotti sono stati tantissimi, il freddo e la pioggia hanno ghiacciato tutto ma non la voglia di continuare questa ricerca. Finalmente il mare mi ha premiato. Questa stagione inizia con la convinzione che sia quella giusta però prima gli impegni per la Laurea e poi i problemi di salute hanno ridotto al minimo le uscite affievolendo la mia convinzione ma non la voglia di provarci e la speranza di riuscire ad incontrarla. Domenica 12/02/2017, con le solite due ore di sonno in corpo, esco di casa prima delle 5 e mi reco all'appuntamento col mio amico di pesca, Ionio88 per gli amici del forum. Prendiamo il fuoristradino e ci rechiamo verso lo spot: foce. Arrivati sullo spot, le condizioni sembrano buone vista la presenza di scaduta avanzata. Ci vestiamo e ci avviciniamo alla spiaggia cercando di vedere il punto giusto dove lanciare i nostri artificiali. Io monto l'Xrap bianco da 10 cm, regalatomi per la laurea, ed inizio a lanciare cercando di arrivare al gradino di risacca... Il recupero è lento, con continui stop e rare sbacchettate... Al terzo lancio, mentre alzavo la canna da pesca perché arrivato a riva il plastichetto, sbam ma, non aspettandomi un attacco sotto i piedi, non riesco a ferrare e quindi slamata.  La delusione comincia a prendere il sopravvento perché la spigola dalle mie parti si vede poco e se si punge non ritorno sull'amo manco a pregarla...Il mio amico mi guarda e mi dici " ci sta sua maestà  e secondo me più di una"... Nonostante la delusione per la mancata ferrata, continuo a lanciare, sempre vicino al gradino ma con grande attenzione agli ultimi metri... Dopo 4/5 lanci, arrivo a riva, fermo l'artificiale tenendolo comunque in tensione. Sulla ripartenza, SBAM, inizia il combattimento e l'adrenalina è a mille. Il combattimento non sembra da spigola, perché le testate sono continue e sembra un treno. Infatti dico al mio amico: "Mi sa che è un serra", ma lui guardandomi mi risponde:"ha attaccato facendo una schiumata.. E' una spigola.."Dopo poco comincio ad avere il sopravvento, la sagoma sale e si avvicina lei: La spigola, tanto cercata, tanto desiderata e finalmente arrivata.  Una ferrata che ricorderò per sempre e che, in un solo istante, ha ripagato tutti i sacrifici fatti.     
Grazie Mare 



PS: Scusatemi per la qualità delle foto e per l'abbigliamento da Diabolik ma il freddo era tanto ed ero talmente annebbiato dalla gioia che non ho pensato ad una foto decente. 


Ultima modifica di SpinSpigola il Mer Mar 01, 2017 10:33 pm, modificato 1 volta

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Messaggio Da Carmelo il Mar Feb 28, 2017 9:35 pm

Lavoro, routine e correre sempre...questa è la vita di oggi, ma non bisogna mai e dico mai farsi mancare quella sana razione di pesca che tanto sa farci star bene
Vacanze poche, quindi si cerca sempre di preparare e studiare tutto per il meglio...spot, batimetrie, maree, tempi, fasi lunari, spostamenti, ed orari...le solite cose insomma...le solite cose che sulla carta si presentano in un certo modo ma che come ogni spinner sa, in realtà si presentano in tutt'altra maniera...essenzialmente proprio quello che cerchiamo...la sfida, il saper affrontare
ed alla fine l'unica cosa che si può fare, è preparare l'attrezzatura...


Il viaggio è lungo, molto lungo..e loro ci accompagnano per tutta la durata del tragitto..


Giunti sul posto, il tempo materiale di scaricare tutto si parte in esplorazione..e la voglia di lanciare è immensa....


ma lo spettacolo che ci attendende è ancor più bello di quello che ci si aspettava..paesaggi ancora grezzi..dove lava e mare si sono incontrati tempo addietro..



finalmente si lancia...qualche giro di mulo e poi i primi attacchi che vanno a vuoto, la concentrazione aumenta, si cerca il punto giusto...e poi esce lui  cheers  cheers pesci già visti, pesci già presi, taglia normale..ma vuoi mettere quella soddisfazione di dire, ti ho cercato, ti ho trovato!!...sapessi quanta strada ho fatto per vedere quel filo che si tende..esatto che si tende..ma mai allo stesso modo..


Tuttavia pensi, strano..eppure mi aspettavo un barra..il bello della pesca....
dieci minuti dopo, manco a dirlo...    


le catture si susseguono, cala il sole ed i barra non tardano a rimarcare la loro presenza...
Nei giorni successivi, si esplora, vedi cose nuove, ti accorgi di come cambia la morfologia di un territorio da li a pochi metri, ti mescoli con un paesaggio nuovo per certi aspetti...e ti ustioni sempre come solo tu sai fare

e tra qualche loletta ed i sempre presenti..ogni tanto prendo il cellulare per fare qualche foto, anche di alcuni dei rilasci...


ma non solo pesca, anche relax...



e pure la fortuna di assistere alla sua liberazione    


...si torna in pesca...il vento soffia ed il mare si increspa per bene..salpaggi più difficoltosi ed il divertimento aumenta..


i pesci sono discreti..c'è un bel da farsi...


qui qualche frame dei rilasci...


ma bisogna anche onorare la tavola..


infine arrivano anche delle piccole, ma belle ed inaspettate sorprese....


Tanta strada fatta, tanto sale addosso..


tanti pesci, tante risate, un'altro po di esperienza messa in valigia e si riparte...questa la foto più bella..la calma dopo la tempesta...buon mare a tutti!!
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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da ture il Mer Mar 01, 2017 10:01 pm

SpinSpigola ha scritto:....ad incontrarla. Domenica 12/06/2017, con le solite due ore di sonno in corpo....
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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da SpinSpigola il Mer Mar 01, 2017 10:34 pm

ture ha scritto:
SpinSpigola ha scritto:....ad incontrarla. Domenica 12/06/2017, con le solite due ore di sonno in corpo....
scratch
Ho corretto il post... Era 12/2... Diciamo qualche giorno fa  Cool Laughing

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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da marcopi il Mar Mar 14, 2017 9:40 pm

Finalmente TROTE, il report si riferisce a due differenti pescate
Dopo innumerevoli cappotti in acqua salata finalmente si riapre la pesca alla trota in torrente.
Come ogni anno si rinnova il rituale dell’ apertura della pesca alla trota, cosa che personalmente avviene da circa 20 anni, non più finalizzata alla cattura ma con il solo intento di passare una bella giornata all’ aria aperta e stare con gli amici.
La settimana dell’ apertura è da sempre una settimana movimentata ci si sente giornalmente con i vari amici per scambiarci le varie notizie sui ripopolamenti  che questo anno più degli altri anni non vengono fatti nella provincia di Roma e Rieti, sullo stato dei  torrenti per  le esche e tutto il resto.
Ci siamo il giorno dell’ apertura è finalmente arrivato.
La meta decisa è un piccolo torrentello alle porte di roma, che come già detto sono diversi anni che non viene ripopolato, ma che comunque qualche troterella dovrebbe ancora ospitare.
La pesca qui è veramente in ultra light, canna da 3/8, mulinello taglia 1000 e cucchiaini mepps (4 e 6) e martin (2 e 3) con ardiglioni schiacciati.


Si inizia a risalire il fiume che purtroppo è veramente povero di acqua, i raschietti pescabili sono veramente pochi …..ci concentriamo su qualche buca più profonda e qualcosa si muove



La pescata si chiuderà con due trote sui 20cm prontamente rilasciate.

La settimana successiva cambiamo meta un fiume sempre in provincia di Roma che dovrebbe avere per lo meno una portata d’ acqua maggiore, ma che si presta comunque ad una pesca light.
Arrivati lo spettacolo è da togliere il fiato acque cristalline e natura allo stato puro.
[RL=http://s449.photobucket.com/user/fisheugenio/media/15032014629_zpspqcsd350.jpg.html][/URL]



Qui i pesci sono più presenti sin dai primi lanci vediamo che  qualche pesce di taglia molto piccola insegue le nostre esche………il solo vederle ci rende felici.
Si risale il fiume che è una vera meraviglia e di tanto in tanto ci regale qualche cattura tutte trote piccole che si avventano sul cucchiaino e vedere gli attacchi attraverso l’ acqua cristallina è una goduria.




Le trote sono di quelle “vere” con colori stupendi e pinne perfette:


Camminare in mezzo a questo spettacolo fa passare tutto in secondo piano



La pesca in questi torrentelli è molto difficile bisogna muoversi molto piano perché al primo “sbaglio” ti vedi partire l’ unica trota presenta sul raschio scelto per il lancio, inoltre i lanci devono essere precisi io personalmente uso il lancio a “balestra” molto efficace per posizionare il cucchiaino sotto i rami.
Ma se si riesce a fare tutto a mestiere i risultati non mancano:






Arrivati alla fine del primo tratto il fiume ci ragala la big, se cosi si può dire, della giornata una bella trota sui 30cm.





Alla fine della pescata ci sono le due solite riflessioni:
-dove sono i controlli?? In due pescate non abbiamo visto l’ ombra di un guardia pesca!!!
-perché nel Lazio non vengono fatte zone di pesca regolamentate (no kill e/o zone a prelievo controllato).

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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da Piggy il Ven Mar 17, 2017 2:57 pm

Scusate, ma quando si chiude il concorso?

Piggy

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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da ivan73 il Sab Mar 18, 2017 10:18 am

Piggy ha scritto:Scusate, ma quando si chiude il concorso?

Si è chiuso il 28/02/2017

ivan73

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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

Messaggio Da Piggy Ieri alle 9:24 pm

E le pubblicazioni su fb e votazioni quando ci saranno?

Piggy

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Re: REPORTS A CONCORSO JACK FIN - CONTEST 2016-2017

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